Interior design, Lifestyle

Richard Roberts


Viaggio con una mochila (zaino) ridicolmente enorme.
E quasi tutto quello che posseggo ce l’ho a casa!
Più spesso che non, sento che la mia esperienza di viaggio sarebbe molto migliore se viaggiassi con meno cose, e che appartengo alle mie cose più di quanto le mie cose mi appartegano.
E venire a conoscenza di Richard Roberts, che vive senza casa e portando sempre tutto ciò che possiede con se, mi ha fatto vedere le cose da una nuova prospettiva – e mi ha anche fatto sentire stupido.
Richards accorda pianoforti, e quello che possiede si può riassumere in bicicleta, smartphone, un cambio di abiti, gli strumenti di lavoro e poco più.
Il suo stile di vita permette di lavorare meno, mettere da parte più soldi, e anche avere una vita più salutare per corpo e mente. Ed è così lontano dal consumismo.
Mi ricorda il discorso del presidente dell’Uruguay Jose Mujica a proposito del rapporto tra sviluppo sostenibile e felicità.
Il suo esperimento è affascinante; anche se non è roba da tutti, è davvero originale.
Il primo senza tetto con lavoro stabile.

Ha dovuto eliminare (o non aveva) molte dipendenze accettate dalla società; e riesce a dimostrare com’è possibile vivere una vita dignitosa con molto poco.

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One thought on “Richard Roberts

  1. Alo says:

    Le cose ti possiedono finchè glielo permetti di fare.
    Conoscere queste persone ti arricchisce immensamente: ti accorgi che in realtà la libertà è sempre lì, a portata di mano…semplicemente, come dicono in francia, avevi la testa nel culo.
    Sono lezioni di vita ambulanti.

    Minchiate in pillole – la nuova entusiasmante rubrica di Alo

    Bella monte, bello te e bello il blog

    Ciau!

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